Per far fronte a pagamenti di bollette, spese mediche, anticipo per l'affitto dell'appartamento
“Credito solidale”. Si chiama così il nuovo servizio promosso dalla Caritas della diocesi di Trento per rispondere alle diffuse richieste di aiuto economico da parte delle famiglie. Oggi l’arcivescovo Luigi Bressan ha firmato la convenzione per la sua gestione con la Cassa rurale di Aldeno e Cadine e con quella di Rovereto. “Abbiamo coinvolto queste due Casse – spiegano in Caritas – in quanto, oltre ad offrirci la loro disponibilità a sostenere l’iniziativa, operano nelle realtà di Trento e Rovereto, dove intendiamo aprire due sportelli di Credito solidale”. “Sono stati gli stessi Centri d’ascolto e solidarietà che si muovono sul territorio, insieme con i Punti di ascolto parrocchiali – spiega Ivan Maffeis, direttore del settimanale diocesano (Vita Trentina) – a rilevare la richiesta di aiuto economico per far fronte a pagamenti di bollette, a spese mediche, all’anticipo che viene richiesto quale caparra al momento in cui si affitta un appartamento”. L’iniziativa, condivisa con il Centro di pastorale familiare, Alfid, Auser, Famiglie insieme, Famiglie nuove, Atas, pastorale sociale e lavoro, attinge ad un fondo rotativo di garanzia, al quale la Caritas partecipa con un impegno iniziale di 20 mila euro: il fabbisogno previsto al momento si aggira intorno ai 40 mila euro, quindi si cercano altri soggetti disposti a dare il loro contributo