E' stata inoltrata una "richiesta di parere in merito alla liceità della prescrizione di Norlevo a minorenni in assenza dei genitori o di chi ne detiene la patria potestà" da parte della resposabile del Presidio Ospedaliero Bruna Rebagliati al Presidente del Tribunale dei Minori Adriano Sansa e al Giudice Tutelare della sezione Famiglia Francesco Mazza Galanti, per motivi medico legali deontologici a seguito dei numerosi dubbi espressi dai medici genovesi del pronto-soccorso e ginecologi.
Ricordiamo che la Regione Liguria definisce il Norlevo come un farmaco non abortivo e quindi non può valere l'obiezione di coscienza da parte del personale sanitario.
Il Norlevo: pillola abortiva
Peraltro numerosi studi scientifici dimostrano invece che se l'ovocita è stato liberato e avviene il rapporto sessuale, la fecondazione può avvenire anche se si prende la pillola dopo poche ore perchè questa non inibisce la motilità degli spermatozoi nè crea un blocco di tipo meccanico che eviti un loro possibile incontro con l'ovocita. Infatti un'alta carica ormonale agisce a livello uterino, meglio a livello dell'endometrio, modificandone le caratteristiche, cioè rendendo l'endometrio inadatto all'annidamento dell'embrione. Questo è il meccanismo della contraccezione post-coitale, per cui si tratta di un vero e proprio meccanismo abortivo in quanto la fecondazione è già avvenuta e una nuova vita ha gi iniziato il suo cammino, ma essa, a causa della forte dose ormonale assunta, non potrà essere accolta dall'endometrio e sarà quindi espulsa. Dr. Andrea Stella
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