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Pacchetto sicurezza

Pacchetto sicurezza - Forum Associazioni Familiari
difficoltà per le famiglie e la salute. Posizione di associazioni e medici.
La Fondazione Migrantes , la Caritas Italiana, la Comunità di Sant’Egidio, le A.C.L.I., la Fondazione Centro Astalli e la Comunità Papa Giovanni XXIII, rivolgono il seguente appello ai parlamentari italiani:
"Solo una legge giusta potrà davvero rendere più sicuri i cittadini. È per questa ragione che, nell’imminenza della discussione in aula del disegno di legge sulla sicurezza (n.733), rivolgiamo il nostro appello ai parlamentari ed ai politici italiani (....)
esprimiamo la nostra viva apprensione per alcune tra le norme proposte che, se approvate, influiranno negativamente sulla vita e la dignità delle persone e persino sul bene della sicurezza che pure esse intenderebbero tutelare.

1. Il disegno di legge limita gravemente i diritti della comunità familiare, prevedendo l’incapacità al matrimonio con effetti civili per lo straniero privo del permesso di soggiorno.
“Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia” (art.16 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo). Si tratta di un diritto fondamentale della persona, inalienabile anche per coloro che sono in posizione amministrativa irregolare. (...)
D’altra parte la possibilità di vivere legalmente in famiglia – talvolta usufruendo per sé e per i figli della posizione di regolarità amministrativa mutuata dal coniuge - assicura non solo serenità e stabilità a uomini, donne e minori, ma evita loro percorsi di marginalità garantendo alla nostra società, e in questo modo davvero, una maggiore sicurezza.

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Anche da parte dei medici forti obiezioni per la parte che li riguarda direttamente.

Notevolissimi i rischi per la salute pubblica. In questo modo si apriranno pericoli concreti di epidemie, di reti di cure clandestine, di rischi per le partorienti ed i loro bambini. compito del medico è accogliere e curare in un rapporto di fiducia reciproca fra medico e paziente.


I medici Cattolici esprimono un chiaro NO alla possibilità di denunciare gli immigrati clandestini.
Riportiamo di seguito il comunicato stampa dell'AMCI
Roma, 5 feb. - "L'emendamento approvato introduce per il medico la facolta' di denuncia di un immigrato clandestino. Sono certo che i medici non ricorreranno a questa facolta', tranne i casi in cui si imbattono in persone che hanno commesso reati gravi, ma in questo caso non e' la condizione di clandestinita' che puo' far scattare l'obbligo della denuncia". E' quanto afferma Vincenzo Saraceni, presidente dell'Associazione medici cattolici italiani (Amci), dopo l'ok del senato all'articolo 39 del disegno di legge sulla sicurezza che prevede la cancellazione del divieto di non segnalazione degli immigrati irregolari che richiedono cure sanitarie nelle strutture pubbliche. "Rimane la preoccupazione- prosegue Saraceni- che alcuni immigrati clandestini siano dissuasi dal rivolgersi alle strutture sanitarie, a motivo della preoccupazione di essere denunciati. Il pensiero- conclude il presidente dell'Amci- va in particolare alle partorienti immigrate senza permesso di soggiorno, e in questo caso potrebbe essere in gioco anche la salute dei bambini". (Zelig13:27 05-02-09)

Anche l’Ordine dei Medici di Genova e la Federazione regionale degli Ordini liguri, le associazioni sindacali insieme alla Regione Liguria rigettano il disegno di legge del Governo relativo al pacchetto sicurezza che impone ai medici di denunciare gli immigrati clandestini. (Per maggiori informazioni clicca qui)