Home > Altre iniziative > Un fumetto su don Peppe Piana

Un fumetto su don Peppe Piana

Un fumetto su don Peppe Piana - Forum Associazioni Familiari
Proporre modelli positivi ai nostri figli non è sempre facile

Un tempo si leggevano le storie dei santi e ciò aveva un grosso valore pedagogico, ora è più facile che si leggano horror o si guardino i mostri alla TV, per fortuna non sempre....
Vi proponiamo quindi questa alternativa proponendovi un articolo tratto da SIR
"Diventa un fumetto la storia di don Peppe Diana, il sacerdote di Casal di Principe, ucciso dal clan camorristico dei Casalesi nella chiesa del suo paese, in provincia di Caserta. A pubblicarlo è la casa editrice “Round Robin” di Roma, nata nel 2002. Il fumetto è ideato da Raffaele Luppoli e Francesco Matteucci e racconta la storia e l’eredità “spirituale” lasciata da don Diana a Casal di Principe, in Campania e in tutta Italia, essendo diventato un simbolo della lotta a tutte le mafie. Il sacerdote, a soli 36 anni, fu ucciso da un killer della camorra, il 19 marzo 1994 nella sagrestia della chiesa di San Nicola a Casal di Principe. Don Diana, assistente regionale dell’Agesci, infatti, dal 1991 era in prima linea nella lotta alla camorra e in particolar modo al clan dei Casalesi, avendo sottoscritto il documento “Per amore del mio popolo”, una sorta di manifesto contro la malavita radicata nell’Agro aversano."

«Ma non abbiamo assecondato tentazioni sanguinolente né di mitizzazione – racconta Francesco Matteuzzi, giornalista e sceneggiatore di questo primo fumetto della serie antimafia – I nostri disegnatori hanno raccontato soprattutto la quotidianità dell’agro aversano negli anni in cui don Peppe era parroco a San Nicola e l’eredità che ha lasciato dopo il suo omicidio».

«Questo lavoro collettivo su don Diana – spiega Raffaele Lupoli – è l’opera prima di una sorta di ‘pool’ del graphic novel antimafia». «Puntiamo molto sul coinvolgimento dei ragazzi, chiedendogli di segnalarci le storie da raccontare nei prossimi volumi della collana – aggiunge Luigi Politano, che con la casa editrice Round Robin ha scommesso sul progetto – Vorremmo contribuire a creare una memoria condivisa nel Paese e nelle nuove generazioni, raccontando la storia e la testimonianza di uomini che mai avrebbero voluto diventare degli eroi».